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MU.NU. MUSEO INTERATTIVO E MULTIMEDIALE DELLA CIVILTÀ NURAGICA

 

La idea ispiratrice del Museo Interattivo e Multimediale della Civiltà Nuragica di Villa Verde è quella di un museo moderno capace di tenere insieme le esigenze scientifiche e quelle divulgative.
Precorritore dei nuovi tempi, vuole divenire l’esempio pratico di una nuova tipologia di divulgazione storico-culturale.
Un Museo non solo da leggere ma che riesca a coinvolgere emotivamente, un laboratorio vivo che si avvale di un linguaggio innovativo per coinvolgere persone di tutte le età.
Con le nuove tecnologie è possibile un arricchimento espressivo e un avvicinamento alla materia storica per i visitatori che hanno la possibilità di creare dei momenti partecipativi unici. In questo modo il museo diventa, oltre che uno spazio da visitare, anche da vivere, modificare e arricchire.
Virtualità e fisicità diventano tutt’uno mentre i video raccontano una storia.
Proprio nel passaggio da semplice oggetto di contemplazione a esperienza interattiva risiede il senso della nostra filosofia; facendo leva sul coinvolgimento sensoriale-emozionale e sulla partecipazione del fruitore, avviciniamo un pubblico sempre più ampio ai contenuti culturali.

TIMELINE
La prima installazione interattiva ci fa comprendere immediatamente la collocazione temporale della civiltà Nuragica. Quasi sempre nei musei tematici come questo, è difficile, soprattutto per i visitatori più piccoli, individuare cronologicamente i fatti storici e relazionarli con il resto della Storia.
In questo modo il movimento lineare nello spazio è strettamente proporzionato alla linea temporale, dove sono relazionate tra loro le più grandi civiltà e i più importanti eventi storici dalla Preistoria fino ai nostri tempi.
Il visitatore potrà “viaggiare nel tempo” semplicemente scorrendo uno slider orizzontale, che sarà poggiato su una base retroilluminata, e selezionare a suo piacimento i periodi storici.
Immagini e testi illustreranno l’argomento selezionato sino ad arrivare al fulcro dell’installazione che è appunto la Civiltà Nuragica.

L’ARCHITETTURA NURAGICA
Una testimonianza facilmente riconoscibile della Civiltà Nuragica in giro per la Sardegna è appunto l’architettura ed è proprio con questa che vogliamo iniziare ad approfondire il nostro percorso multimediale.
Una “parete nuragica” proiettata su dei volumi irregolari, unirà i tre plastici sottostanti che riprodurranno le più importanti tipologie architettoniche di età Nuragica:
- il Pozzo Sacro,
- il Nuraghe
- la Tomba dei Giganti.
Selezionando uno dei plastici, una luce lo illuminerà e la “parete nuragica” si trasformerà in un supporto dinamico, dove un video appositamente mappato sulla parete, svelerà le caratteristiche e i segreti di queste affascinanti architetture.
Durante il racconto della tipologia Nuraghe, non appena verrà descritto dalla voce narrante l’interno della struttura, il plastico magicamente si dividerà in due.
Metà Nuraghe, attraverso un braccio meccanico, si abbasserà svelando le camere interne che in sincronia con il video renderà entusiasmante la narrazione.
La base del plastico della tipologia Pozzo Sacro, sarà in vetro per favorire l’osservazione della struttura che si estende in profondità.

LA CIVILTA’ NURAGICA
Il percorso museale vincola il visitatore a percorrere un sentiero che lo porterà ad attraversare una “porta del tempo” e altro non è che la porta di una vera capanna nuragica ricostruita.
Superando questo varco ci si ritroverà immersi al centro di un villaggio Nuragico vivo, ricostruendo nei minimi dettagli lo scenario quotidiano dell’epoca.
La scenografia da reale si mescola e si estende con quella virtuale, il paesaggio video-proiettato continua sulle quinte, ci fa scorgere altre capanne e un po’ più lontano il Nuraghe che in cima al colle domina tutto il villaggio.
E’ viva perché non ci troveremo dentro una classica ricostruzione statica, ma in una scenografia animata dove la “vita nuragica” è “realmente” vicino a noi; le foglie degli alberi saranno mosse dal vento e le strade saranno popolate da persone di quei tempi lontani.
Tra la scenografia diversi fasci di luce illumineranno riproduzioni di oggetti quotidiani dell’epoca, come ad esempio: strumenti di caccia, manufatti ceramici e in bronzo, armi o corazze nuragiche.
Si potranno approfondire le diverse aree tematiche semplicemente selezionando uno di questi oggetti.
Il villaggio virtuale lascerà il posto al filmato scelto per immergerci in uno spaccato della vita di quei tempi e delle principali attività delle popolazioni nuragiche.

L’ARCHEOLOGO
Questa è la sezione che richiede una partecipazione del pubblico ancora maggiore,
un laboratorio per scoprire l’importante compito dell’archeologo trasformando ogni spettatore in un giovane archeologo!
L’ambiente si trasformerà completamente attraverso le videoproiezioni ogni volta che si “supererà una tappa”: dalla ricerca di un reperto, allo scavo, dalla catalogazione fino ad arrivare all’esposizione in un museo.
Il giovane archeologo dovrà cercare all’interno di una simulazione di uno scavo un reperto (riproduzioni di pezzi di ceramiche, statuette in bronzo e altri strumenti o utensili), con questo potrà iniziare un indagine multimediale che lo porterà alla conoscenza degli strumenti e delle tecniche usate in archeologia.
Ad ogni tappa una voce-guida introdurrà come esaminare il reperto chiedendo ogni volta un’interazione diversa che servirà ad introdurre un filmato multimediale di approfondimento.
Il laboratorio si conclude con l’esposizione di tutti gli oggetti ritrovati e catalogati in un museo virtuale dove sarà possibile ammirare il proprio reperto all’interno di una “teca” e concludendo il ciclo di vita di un reperto archeologico.
Questo permetterà di sensibilizzare ulteriormente il visitatore quando si troverà in futuro davanti ad un reperto archeologico comprendendo meglio quale difficile percorso fa dal suo ritrovamento all’esposizione in un museo. Con questa esperienza
si maturerà una maggiore consapevolezza dell’importanza dei reperti ritrovati ed esposti nella prossima sala.

IL TERRITORIO
Sul fondo della stanza del primo piano, un grande plastico multimediale ricostruirà la storia del villaggio di Brunk’e S’Omu.
Con un sistema di multi-proiezione il plastico e tutto il paesaggio circostante sarà “colorato dalla luce” per un racconto emozionale che svelerà l’originalità di questo sito nel cuore della Sardegna. 

I REPERTI
Nella lunga parete di sinistra saranno esposte le riproduzioni dei reperti rinvenuti nello scavo del villaggio di Brunk’e S’omu. 
Sospesi sulla parete e incorniciati tra disegni e didascalie reali, saranno esaltati e ricostruiti virtualmente da una lunga multi-proiezione su di essi, fondendo reale e virtuale in un innovativa esposizione lontana dalle classiche vetrine.
Ci troviamo, quindi, di fronte a un nuovo modo di comunicare: l’immagine è uscita fuori dallo schermo, le figure si muovono senza più cornici, si confrontano su superfici differenti e creano spazi di fruizione collettiva attraverso interfacce naturali.  

  
CONTATTI 
Sede: Via Indipendenza,10 - 09090 Villa Verde (OR)
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Telefono: 0783 939312