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Storia e monumenti

La storia di Villa Verde è legata a quella di tutto il Monte Arci e le prime tracce di insediamento umano sono da collegare alla presenza dell'ossidiana. Sono numerose infatti le stazioni litiche e le officine di lavorazione, che attestano la presenza dell'uomo sin dai tempi antichi.
All'età nuragica invece risalgono le testimonianze archeologiche più importanti. I nuraghi ben conservati sono almeno una ventina, tra i quali spiccano quelli  di Bruncu 'e s'Omu e Nurax'e Mau, con i rispettivi villaggi, e le monotorri di Gerugui, is Cottillas, Su Nuraxi, Giuali. Notevole il pozzo sacro di “Corongiu Arrubiu”.
L'indagine archeologica ha interessato negli ultimi anni il Villaggio di Bruncu 'e s'Omu, con il recupero di 18 capanne di grande interesse storico – archeologico.
Numerosi tratti di strada romana, resti ceramici e monete di epoca imperiale attestano una presenza significativa anche in epoca romana, probabilmente legata ai vicini insediamenti di Usellus.
Con la denominazione di Bànnari, faceva parte in età medievale della curatoria di Parte Usellus, nel Giudicato di Arborea, passando poi al feudo di Quirra dal 1520 fino al 1839, quando viene riscattata.
Dal 1859 al 1929, il Comune viene ricompreso nel mandamento di Ales (circondario di Oristano). Accorpato ad Usellus in epoca fascista, dal 1927 al 1947, riacquista l'autonomia e cambia la denominazione, in Villa Verde, anche se, in sardo, continua a restare Bàini e i suoi abitanti i bàinesus.

MONUMENTI ED EDIFICI NOTEVOLI:

POLO CULTURALE
1) CASA CROBEDDU – Biblioteca Comunale e spazio di aggregazione sociale
2) IL VECCHIO FRANTOIO – Centro di esposizione culturale e spazio di valorizzazione produzioni agro – alimentari del territorio
3) MU. NU. - Museo della civiltà Nuragica
4) CHIESA DI SAN SEBASTIANO
5) PIAZZA DELLA MEMORIA


SPAZIO INNOVAZIONE
1) MOVE THE BOX – Centro di produzione culturale dell'Alta Marmilla
2) Aula consiliare
3) Nuova chiesa parrocchiale (in costruzione)